Il Decreto Legge 69/2024, convertito nella Legge 105/2024 e ribattezzato “Decreto Salva Casa”, ha introdotto a livello nazionale una serie di semplificazioni normative in materia edilizia. La Puglia lo ha recepito in modo articolato attraverso due provvedimenti fondamentali:
- La D.G.R. 534 del 3 dicembre 2025: aggiornamento della modulistica per SCIA, PDC, CILA e Agibilità
- La Legge Regionale 15/2025: modifiche alla LR 48/2017 su cambi di destinazione d’uso e recupero sottotetti
- La D.G.R. 1725 del 10 novembre 2025: ridefinizione della disciplina sismica regionale in recepimento del Salva Casa
Cosa prevede il Salva Casa: i punti chiave
1. Tolleranze costruttive ampliate
Il Salva Casa ha ampliato le tolleranze costruttive — ovvero le difformità di lieve entità tra progetto approvato e costruito che non costituiscono abuso edilizio. Le nuove tolleranze variano in base alla superficie dell’unità immobiliare:
| Superficie unità | Tolleranza ammessa |
|---|---|
| Fino a 60 mq | 6% |
| Da 60 a 100 mq | 5% |
| Da 100 a 300 mq | 4% |
| Da 300 a 500 mq | 3% |
| Oltre 500 mq | 2% |
Questo significa che piccole differenze tra planimetria catastale è stato di fatto dell’immobile — frequentissime nel patrimonio edilizio pugliese — non costituiscono più abuso edilizio e non devono essere sanate.

2. Sanatoria semplificata per difformità parziali
Il Salva Casa introduce una sanatoria semplificata per le difformità parziali (variazioni non essenziali rispetto al titolo edilizio originario). La novità principale: non è più necessaria la “doppia conformità” classica per queste difformità minori — basta la conformità alla normativa vigente al momento della sanatoria.
Attenzione Puglia: la LR 36/2023 ha mantenuto la doppia conformità per le sanatorie ordinarie in Puglia. Il Salva Casa la supera solo per le difformità parziali di lieve entità. Le due normative coesistono — meglio verificare con un tecnico caso per caso.
3. Cambio di destinazione d’uso semplificato
La LR 15/2025 ha modificato la LR 48/2017 introducendo la definizione di “mutamento d’uso senza opere”: i cambi di destinazione d’uso che non richiedono interventi fisici possono avvenire con procedura semplificata (SCIA invece di PDC per alcune fattispecie).
Questa è una novità rilevante per chi vuole convertire uffici in abitazioni o viceversa senza realizzare opere strutturali.
4. Recupero dei sottotetti
La LR 15/2025 ha integrato le modifiche del Salva Casa in materia di recupero dei sottotetti: ora è possibile recuperare i sottotetti esistenti in Puglia con procedure più semplici, purché siano rispettate le altezze minime (2,70 m per spazi abitabili, 2,40 m per servizi) e la conformità al PPTR.

La nuova modulistica DGR 534/2025
Dal dicembre 2025, la modulistica per le pratiche edilizie in Puglia è stata aggiornata. I nuovi modelli standardizzati riguardano:
- SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività)
- Permesso di Costruire (PDC)
- SCIA alternativa al PDC
- CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata)
- SCIA Agibilità
I vecchi moduli approvati con determinazioni n. 32 e 101 del 2017 restano validi solo per le pratiche non interessate dalle modifiche.
Cosa fare concretamente se hai un immobile con difformità
1. Fai verificare lo stato di fatto dell’immobile da un tecnico abilitato
2. Confronta planimetria catastale, titolo edilizio originario è stato attuale
3. Valuta se le difformità rientrano nelle nuove tolleranze (non richiedono nulla) o nelle difformità parziali (sanatoria semplificata) o negli abusi più gravi (procedura ordinaria)
4. Presenta la pratica con la nuova modulistica DGR 534/2025
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Fonti: D.L. 69/2024 convertito in L. 105/2024; LR Puglia 15/2025; DGR Puglia 534/2025 (BURP); DGR Puglia 1725/2025; BibLus-ACCA, dicembre 2025
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