Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1725 del 10 novembre 2025 (pubblicata sul BURP n. 96 del 1° dicembre 2025), la Puglia ha aggiornato radicalmente la propria disciplina in materia di costruzioni in zone sismiche. Il provvedimento sostituisce integralmente la DGR 1663/2022 e recepisce le novità introdotte dal Decreto Salva Casa (L. 105/2024) e le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018).
Perché la normativa sismica è fondamentale in Puglia
La Puglia è classificata in zona sismica 3 (su una scala da 1 a 4, dove 1 è la più pericolosa). Significa che il rischio sismico non è trascurabile: nella storia recente, la regione ha registrato eventi sismici significativi, incluso il terremoto del Gargano del 1995. Ogni edificio costruito in Puglia deve rispettare le norme tecniche antisismiche.
Le novità principali della DGR 1725/2025
1. Nuovo sistema di classificazione degli interventi strutturali
La DGR ridefinisce la classificazione degli interventi strutturali in coerenza con le NTC 2018:
- Interventi di miglioramento sismico: aumentano il livello di sicurezza ma non raggiungono il livello dell’adeguamento
- Interventi di adeguamento sismico: portano la struttura ai livelli previsti dalle NTC 2018
- Interventi di riparazione o locali: interventi limitati che non alterano la struttura globale
2. Recepimento del Salva Casa per le strutture
La DGR armonizza la disciplina sismica regionale con le semplificazioni del Salva Casa, chiarendo quali difformità strutturali rientrano nelle tolleranze ammesse e quali richiedono invece procedure di regolarizzazione.
3. Aggiornamento delle procedure autorizzative
Nuova modulistica per il deposito dei progetti strutturali allo Sportello Unico per le Costruzioni (SUC) della Regione Puglia. Le procedure sono state semplificate e digitalizzate.

Cosa deve fare chi vuole costruire o ristrutturare
Nuova costruzione: il progetto strutturale deve essere redatto secondo le NTC 2018 e depositato presso il SUC della Regione Puglia prima dell’inizio lavori. Il Direttore dei Lavori deve essere un tecnico strutturista iscritto all’albo.
Ristrutturazione con opere strutturali: se l’intervento interessa le strutture portanti (muri, travi, fondazioni, pilastri), è necessario il deposito del progetto strutturale al SUC e il collaudo statico a fine lavori.
Ampliamento con Piano Casa: gli ampliamenti della LR 36/2023 che prevedono opere strutturali devono rispettare la DGR 1725/2025. La nuova normativa chiarisce che gli ampliamenti sulle strutture esistenti devono essere “compatibili” con la struttura principale — un aspetto spesso sottovalutato.
Adeguamento sismico: per chi vuole portare un edificio esistente ai livelli NTC 2018, la DGR indica la procedura specifica con calcoli, progetto, deposito e collaudo.

Il Sismabonus: ancora applicabile nel 2026
Il Sismabonus (detrazione IRPEF del 70-80% per la riduzione del rischio sismico di una o due classi) rimane applicabile in Puglia, anche se non è più cedibile dai 2024. Per chi ha capienza IRPEF, è ancora uno strumento fiscalmente interessante per finanziare l’adeguamento strutturale di un immobile.
> 💡 Stai acquistando o ristrutturando un edificio in Puglia con interventi strutturali?
> Il Metodo F.I.L.O.™ include la verifica della conformità strutturale e sismica nella due diligence.
> info@2dsviluppoimmobiliare.it
Fonti: DGR Puglia n. 1725 del 10/11/2025 (BURP n. 96/2025); NTC 2018 (DM 17/01/2018); L. 105/2024 (Salva Casa)
© 2026 Materia Prima — 2D Sviluppo Immobiliare | Domenico Dentamaro