In merito al Piano Casa Bari 2026: Approvata la Delibera dal Consiglio Comunale, ecco cosa cambia.
Il 26 marzo 2026, con 22 voti favorevoli e 5 contrari, il Consiglio Comunale di Bari ha approvato una delibera urbanistica che ridisegna profondamente le regole per costruire, ristrutturare e ampliare in città. Il provvedimento, atteso da mesi, recepisce la LR 36/2023 (Legge Regionale Puglia) adattandola al contesto specifico di Bari — e in molti punti la supera, introducendo limiti e incentivi che la normativa regionale non prevede.
Per i proprietari di immobili, i developer e gli investitori che operano a Bari, capire questa delibera è urgente: cambia ciò che si può fare, dove e a quali condizioni.
Il contesto: perché Bari ha dovuto intervenire
La Piano Casa Puglia LR 36/2023 consente ampliamenti del 20% nelle zone B e C e demolizioni/ricostruzioni con un 35% di volume in più. Una norma potenzialmente utile, ma che a Bari aveva prodotto un effetto imprevisto: le istanze presentate si sono decuplicate negli ultimi tre anni, mettendo in gioco circa 800.000 mc di volumi per nuove residenze in una città già densamente costruita.
I punti chiave della delibera: cosa cambia
1. Stop alla monetizzazione nei Municipi 1, 2 e 5
La monetizzazione degli standard urbanistici viene eliminata nei Municipi 1, 2 e 5. In queste zone, chi vuole costruire o ampliare dovrà ricavare fisicamente gli spazi pubblici previsti dalla normativa, senza poterli sostituire con denaro. Se non c’è spazio per il verde o i parcheggi, l’intervento non si fa.
2. Nei Municipi 3 e 4: monetizzazione consentita ma vincolata
Nei Municipi 3 e 4, la monetizzazione rimane consentita. Tuttavia, le somme raccolte dovranno essere reinvestite nello stesso municipio, con priorità a progetti di verde pubblico e riforestazione urbana.
3. Gli incentivi volumetrici: fino al +35% per chi affitta a lungo termine
| Tipo di intervento | Bonus volumetrico |
|---|---|
| Adeguamento energetico (classe B o sup.) | +10% |
| Adeguamento energetico + sismico | +20% |
| Affitto a lungo termine (min. 10 anni) | fino al +35% |
Il bonus del 35% per l’affitto a lungo termine mira a disincentivare gli affitti brevi. Il bonus del 10% per l’adeguamento energetico si applica solo se si tratta della prima abitazione del richiedente, altrimenti è vincolato alla locazione lunga.
4. Per gli edifici sotto i 3.000 mc: regola applicabile
La delibera è applicabile alla maggioranza degli edifici residenziali baresi, garantendo flessibilità ai condomini di piccole e medie dimensioni.
Cosa significa per chi possiede immobili a Bari
Chi opera nei Municipi centrali (1, 2, 5) dovrà valutare se il lotto consente fisicamente gli standard. Il vantaggio principale resta la ristrutturazione energetica. Per chi investe, il bonus del 35% per l’affitto decennale è straordinario: è esattamente il profilo che il Metodo F.I.L.O.™ considera ottimale per il mercato barese.
Questa delibera anticipa il nuovo PUG di Bari: una città che si trasforma con regole certe verso la qualità e la stabilità abitativa.
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