Bari guida la crescita immobiliare del Mezzogiorno ma si governa ancora con un Piano Regolatore Generale approvato nel 1976 — il cosiddetto “Piano Quaroni”, dal nome dell’urbanista Ludovico Quaroni che lo firmò. Mezzo secolo di città, di crescita, di trasformazioni demografiche ed economiche — tutto gestito con uno strumento pensato per una Bari molto diversa da quella di oggi.
Il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) è finalmente in costruzione. Ma è importante capire dove siamo, cosa prevede il processo, e cosa significa per chi oggi possiede o vuole acquistare immobili in città.
Perché Bari ha ancora il PRG del 1976
Il Piano Quaroni ha resistito per decenni grazie — o a causa — di una serie di varianti parziali che hanno tamponato le esigenze più urgenti senza mai riformare il quadro d’insieme. Nel frattempo, la Regione Puglia ha approvato nel 2001 la LR 20/2001 che introduceva il nuovo strumento del PUG (Piano Urbanistico Generale) in sostituzione del PRG classico. Ma Bari non ha mai completato il percorso di adozione.
Gli unici grandi “progetti anticipatori” realizzati nell’attesa sono stati:
- Il PUE Bari CostaSud (adottato dal Consiglio Comunale il 25 marzo 2024): un piano urbanistico esecutivo per la fascia costiera sud-est della città, dalla spiaggia di Pane e Pomodoro alla foce di Lama San Giorgio
- Le varianti puntuali ai quartieri Japigia, Torre a Mare, Enziteto

Il percorso del nuovo PUG: dove siamo
Ottobre 2024: Il sindaco Vito Leccese e la vicesindaca Giovanna Iacovone presentano l’atto di indirizzo per il nuovo PUG. La Giunta approva la delibera che dà mandato alla Ripartizione Urbanistica di avviare il percorso. Visione guida: “Città verde, della conoscenza e dei 15 minuti”.
Marzo 2025: Avvio degli “Stati Generali della Rigenerazione Urbana” — 9 incontri pubblici aperti a cittadini, associazioni, ordini professionali, università e portatori di interesse. Temi: riduzione del consumo di suolo, rigenerazione quartieri periferici, mobilità sostenibile, verde urbano, emergenza abitativa, urbanistica di genere.
2025-2026: Fase di sintesi e redazione del documento di PUG.
Orizzonte stimato: approvazione finale del PUG entro 2 anni dall’avvio (indicazione del sindaco Leccese a marzo 2025), quindi potenzialmente entro il 2027.
I pilastri del nuovo PUG
Il sindaco Leccese ha chiarito la filosofia: il nuovo PUG non sarà un piano di espansione edilizia, ma un piano di rigenerazione. I punti cardine:
Riduzione del consumo di suolo: sul modello di CostaSud, ridurre le volumetrie espansive e concentrare le trasformazioni nelle aree già urbanizzate.
Città dei 15 minuti: ogni quartiere deve avere servizi, verde, mobilità e lavoro accessibili a piedi o in bici entro 15 minuti.
Rigenerazione quartieri periferici: Libertà, Japigia, Enziteto, San Paolo — le periferie entrano finalmente in un progetto organico.
Mobilità sostenibile: rete ciclabile, potenziamento del trasporto pubblico, riduzione dello spazio dedicato all’auto.
Gestione del Piano Casa regionale: Leccese ha citato esplicitamente la necessità di governare i 1,6 milioni di metri cubi di volumetrie aggiuntive generate dal Piano Casa regionale (LR 36/2023) attraverso la pianificazione comunale.
Cosa significa per chi investe a Bari oggi
Operare a Bari con il PRG del 1976 significa:
- Lavorare con uno strumento che prevede ancora ampie zone di espansione edilizia già in gran parte saturate
- Gestire numerose varianti parziali che rendono la lettura del quadro urbanistico complessa
- Affidarsi a prassi consolidate degli uffici tecnici comunali per interpretare norme vecchie
Con il nuovo PUG, il quadro cambierà in modo sostanziale:
- Meno volumetrie espansive disponibili (chi ha terreni in zone di espansione potrebbe vedere ridursi il potenziale edificatorio)
- Più opportunità di rigenerazione (chi ha immobili da riqualificare nelle periferie potrebbe beneficiare di incentivi)
- Maggiore certezza normativa per i nuovi insediamenti

La finestra di opportunità attuale
Tra oggi e l’approvazione del PUG esiste una finestra urbanistica rilevante. Le trasformazioni ammesse dal PRG del 1976 — con tutte le sue zone di espansione — sono ancora tecnicamente realizzabili. Il nuovo PUG le ridurrà o le ridisegnerà.
Per chi ha terreni in zone C (espansione residenziale) o in aree che il PUG potrebbe riclassificare, questa è la finestra per valutare le opzioni disponibili prima che il nuovo quadro normativo sia definito.
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Fonti: Comune di Bari — sito istituzionale pug.comune.bari.it; BariToday, ottobre 2024 e marzo 2025; Urban Center Bari; ilikepuglia.it
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