Il rilancio delle aree interne spinge il mercato immobiliare di Puglia e Basilicata.
Il mercato immobiliare del Sud Italia, in particolare Puglia e Basilicata, sta vivendo un momento di rinnovato interesse, spinto da iniziative legislative e da una crescente attrattiva per le aree interne e i borghi storici. Questo segnale, emerso dalle recenti notizie, indica un potenziale significativo per investitori e acquirenti attenti.
Il segnale del giorno
Un segnale forte arriva dalla Puglia, dove Uncem Puglia ha presentato una proposta di legge mirata al rilancio delle zone montane e delle aree interne (ANSA Puglia). Tra le misure previste, spicca la riduzione del 30% della TARI, un incentivo concreto che potrebbe alleggerire il carico fiscale per i proprietari di immobili in queste zone. Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione dei territori meno densamente popolati, che mira a contrastare lo spopolamento e a promuovere nuovi insediamenti. La Basilicata, dal canto suo, sottolinea l’importanza di ‘responsabilità, programmazione e sostenibilità’ nell’uso delle risorse energetiche per costruire il futuro della regione (ANSA Basilicata), un approccio che ben si sposa con la riqualificazione e lo sviluppo sostenibile delle aree interne.
L’attenzione sui borghi è palpabile: Locorotondo, ad esempio, è stata recentemente teatro di eventi di risonanza mediatica (ANSA Puglia, Repubblica Bari), evidenziando come queste località siano sempre più al centro dell’interesse, non solo turistico ma anche residenziale. La vitalità culturale e sociale, come dimostrato dall’evento ‘Libri nel borgo antico’ a Bisceglie (ANSA Puglia), contribuisce a rendere queste aree attraenti per chi cerca una qualità della vita elevata, lontano dal caos delle grandi città.
Il quadro di mercato
Il mercato immobiliare nel Sud Italia sta mostrando una resilienza notevole, con un interesse crescente per le proprietà nelle aree interne e nei borghi. I prezzi, pur mantenendo una stabilità generale, mostrano dinamiche interessanti in queste zone, dove la domanda è trainata sia da acquirenti locali in cerca di una migliore qualità della vita, sia da investitori nazionali e internazionali attratti dal potenziale di valorizzazione. La disponibilità di immobili storici, spesso a prezzi più accessibili rispetto alle grandi città o alle località costiere più blasonate, rappresenta un’opportunità unica. La Basilicata, con il suo focus sulla sostenibilità e l’energia, potrebbe vedere un incremento di investimenti in immobili che integrano soluzioni energetiche innovative, in linea con le direttive europee e la crescente sensibilità ambientale.
La tipologia di immobili più ricercata in queste aree spazia dalle case storiche da ristrutturare, ideali per chi cerca un progetto di vita o un investimento a lungo termine, alle masserie e ai trulli in Puglia, che continuano a esercitare un fascino irresistibile per il turismo di lusso e le residenze esclusive. L’offerta, sebbene variegata, richiede un’attenta analisi per individuare le proprietà con il maggiore potenziale di crescita e valorizzazione.
Zone e tipologie sotto i riflettori
Le aree interne della Puglia, come la Valle d’Itria con i suoi trulli e masserie, e i borghi storici della Basilicata, stanno guadagnando sempre più visibilità. L’interesse per il ‘glamping’ e l’ospitalità outdoor di lusso, come testimoniato dal lancio di nuovi brand a livello nazionale (Sole 24 Ore Casa), suggerisce un potenziale di sviluppo anche per strutture ricettive innovative in queste zone. Le nuove costruzioni nelle ZES (Zone Economiche Speciali) continuano a rappresentare un polo attrattivo per investimenti produttivi, ma l’attenzione si sta spostando anche verso la riqualificazione del patrimonio esistente nei centri storici, spesso con incentivi e agevolazioni fiscali.
Il rischio da tenere d’occhio
Nonostante le opportunità, è fondamentale considerare alcuni rischi. L’aumento del prezzo del gas (ANSA Economia) potrebbe incidere sui costi di gestione degli immobili, specialmente quelli meno efficienti dal punto di vista energetico. Inoltre, la burocrazia e i potenziali ritardi nell’attuazione dei progetti legati al PNRR potrebbero rallentare alcuni processi di sviluppo. Un altro aspetto da monitorare è la pressione fiscale sulle case vacanza, come evidenziato dalla posizione di Confedilizia contro la nuova TARI (Confedilizia), che potrebbe influenzare la redditività degli investimenti nel settore turistico-ricettivo.
Cosa fare adesso
- Valutare le aree interne con incentivi: Concentra la ricerca su borghi e zone montane in Puglia e Basilicata che beneficiano di agevolazioni fiscali come la riduzione della TARI. Considera immobili da ristrutturare per massimizzare il potenziale di valorizzazione.
- Investire nel turismo sostenibile: Esplora opportunità in masserie, trulli o strutture adatte al glamping e all’ospitalità di lusso nelle aree rurali. La domanda per esperienze autentiche e sostenibili è in crescita.
- Monitorare i costi energetici: Prima dell’acquisto, valuta l’efficienza energetica dell’immobile e considera investimenti in soluzioni rinnovabili per mitigare l’impatto di eventuali aumenti dei prezzi dell’energia.
- Informarsi sulle ZES e PNRR: Per investimenti a lungo termine, approfondisci le opportunità offerte dalle Zone Economiche Speciali e i progetti finanziati dal PNRR nelle aree limitrofe, che potrebbero generare nuove infrastrutture e servizi.
Prospettive: Nei prossimi 3-6 mesi, si prevede un aumento dell’interesse e delle transazioni nelle aree interne e nei borghi di Puglia e Basilicata, sostenuto da incentivi e progetti di riqualificazione.